La porta

“Qualcuno mi ascolta da dietro la porta.”

Per qualche motivo questo pensiero mi ha sempre ossessionato. Ovunque ci sia una porta chiusa, la prima cosa che penso è a qualcuno con l’orecchio appoggiato sopra. Per questo in casa mia, a parte quella d’ingresso, non ci sono porte.

Gli ospiti di vecchia data ormai non ci fanno più caso, e quando ho delle nuove conoscenze mi limito a dire che per pigrizia non le ho ancora messe. Ma che prima o poi rimedierò.

È quando ho conosciuto la mia attuale ragazza che le cose sono cambiate. Venendo spesso nel mio appartamento, ha insistito per un po’ di privacy, almeno al bagno. Così ho fatto installare una semplice porta con la chiave. Siccome non avevo l’abitudine di avere porte, figuriamoci chiuderle, ho detto che la chiave poteva pure tenersela.

Una notte, ero solo nel mio appartamento, ho sentito l’impulso di andare al bagno. Senza pensarci ho chiuso la porta dietro di me, e in quel momento si è spenta la luce. Poi ho sentito il rumore della serratura che girava.

A tentoni ho cercato la maniglia e ho provato ad aprirla. Quando alla fine mi sono arreso, ho appoggiato l’orecchio alla porta.

Solo quando il mio respiro si è calmato sono riuscito a sentirla.

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